Citta' per Vivere - Referendum regionali - I doveri e le reasponsabilità della Regione
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I doveri e le reasponsabilità della Regione May. 7, 2009

E' CHIARO A TUTTI CHE SPETTA ALLA REGIONE ABRUZZO E ALL'ATER DI L'AQUILA IL PRIMO E PIU' IMMEDIATO INTERVENTO DI RECUPERO E MESSA IN SICUREZZA DEGLI ALLOGGI POPOLARI.

Dovendo fare rientrare nelle loro abitazioni anche le famiglie assegnatarie di alloggi popolari ed ex-GESCAL di proprietà delle ATER, è opportuno che sia la Regione stessa a mettere in atto un intervento significativo sia per rendere agibili gli edifici danneggiati in maniera non grave, sia per mettere gli stessi in regola con le norme antisismiche, onde evitare ulteriori rischi e tragedie.

La Regione Abruzzo, per tale intervento, potrebbe chiedere al Governo il trasferimento immediato dei 50 milioni di euro del “Piano casa” , sulla scia di quanto proposto da Federcasa, la Federazione che rappresenta i 107 Enti gestori dell'edilizia residenziale pubblica (ATER di tutte le Regioni italiane) in una lettera.

Anche l'Unione degli Inquilini d'Abruzzo, considerato quanto e' avvenuto a L'Aquila e in altri Comuni, suggerisce al Presidente della Giunta Regionale, e Commissario ad hoc, Dott. Gianni Chiodi, di inoltrare al Governo la richiesta di trasferimento immediato alla Regione Abruzzo di 50 milioni di euro dei 350 del “Piano Casa”.

Infatti, l'accordo raggiunto il 13 marzo 2009 tra Governo e Conferenza delle Regioni rappresentati dal Presidente della Conferenza Vasco Errani e dal Ministro Raffaele Fitto prevede fra l'altro che dei 550 milioni di euro, di cui all'art. 21 della Legge 222/2007, duecento vengano erogati con la pubblicazione del DPCM di cui all'art. 11, legge 133/2008 ed i 350 nell'anno in corso. Inoltre alla Regione Abruzzo potrebbero essere subito trasferiti circa 12.388.250 di euro, afferenti al complesso dei 550 milioni di euro del Piano Casa, ove ripartiti con il criterio originario del DM n. 127/DA 18 dicembre 2007, emanato dal Ministro Infrastrutture di concerto con il Ministro della solidarieta' sociale.

E' dunque “dovere e responsabilità” della Regione e dell'ATER della Provincia dell'Aquila programmare ed attuare uno specifico piano straordinario di ricostruzione, recupero, riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio abitativo pubblico”, tenendo conto del fatto che le famiglie che hanno lasciato le proprie abitazioni ex-IACP ed ex-GESCAL per la maggior parte non sono proprietarie delle stesse, mentre per altre è stata avviata o è in corso la procedura del riscatto e dell'acquisto in attuazione della Legge 513/77 e delle Legge 560/93, con ratei di mutuo ancora pendenti.

Da una prima ricognizione, nei Comuni della provincia dell'Aquila inseriti nel primo Decreto del Sottosegretario Bertolaso, ci sono almeno 2.000 alloggi popolari, sui 4.000 complessivamente danneggiati, sui quali si può già intervenire con lavori di immediato ripristino della agibilità ed abitabilità. Non è poi da trascurare il fatto che altri alloggi di edilizia popolare sono situati in importanti Comuni della Provincia dell'Aquila classificati in zona A di prima categoria di rischio sismico, che potrebbero avere avuto danni seri sui quali si dovrà in ogni caso intervenire.

Pio Rapagnà – Coordinatore regionale

Ufficio mobile di L'Aquila, 7.5.2009





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liberi cittadini d'abruzzoJun. 16, 2009
Caro Pio, ma dove sono andati a finire i liberi cittadini d'abruzzo? Un abbraccio
giovanni
www.lupoabruzzese.ilcannocchiale.it
Posted by giovanni pizzocchia

Numero 1 di 87
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